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17 giu 2008

Bugo - C'è crisi



C'è crisi, poco ma sicuro. Appena senti qualcosa di bello alla radio ti sorge il dubbio che sia la cover di una vecchia hit. Non è il caso di Bugo che con la sua "c'è crisi" sfodera originalità e grinta. Resta il fatto che sentendola a 130 all'ora in autostrada ho creduto di ascoltare un inedito di Rino Gaetano. Una volta a casa l'ho cercato su youtube.Non ricordavo il nome. Drugo, dugo, Bugo! Non male. Un pò di freschezza nell'ambito del rock alternativo. Parlando di rock italiano questo è quanto...bisogna accontentarsi. Sempre meglio della Nannini che per tirar su due
lire canta con fabri fibra, o come cz si chiama, che siamo tutti sfigati perchè siamo nati e siamo morti in italia.
In Italia ogni tanto mi fa piacere sentire una voce incazzata come quella di Bugo che canta di crisi e ti fà venire voglia di combatterla. Invece se senti la nannini, fabri fibra o vasco rossi...ti tagli le vene! In italia succede anche che un povero diavolo come Bugo non possa cantare dal vivo, se tre cafoni decidono che non è serata. In italia è stata ripresa questa clip,dove per l'appunto, Bugo ha scelto "spontaneamente" di interrompere un concerto onde evitare di essere pestato da tre ignobili teste di minkia.



Quindi la crisi c'è
...ma è sempre la stessa crisi che Ivano Fossati cantava già trent'anni fà. La canzone s'intitolava "la crisi", l'album era il mitico "la mia banda suona il rock". Era il 1979! Ma sembra scritta..domani!



McTell

8 giu 2008

Inside Bob


In effetti non è roba da tutti i giorni poter dare un'occhiata nella testa di Mr. Dylan. Anzi è proprio una figata. Vanity fair l'ha fatto in modo originale, catalogando tutti i dati possibili che si sono potuti estrapolare dalle trasmissioni radiofoniche di Bob Dylan su XM radio. Si parla dei Themes time radio hour. Se si dà per scontato che le canzoni scelte da dylan e tutti gli artisti da lui citati, sono effettivamente quelli che lui preferisce beh allora si possono fare delle classifiche interessanti.
Sul gradino più basso del podio a pari merito: Bob Wills & His Texas Playboys, Louis Armstrong e Van Morrison. Al secondo posto tra i cantanti, troviamo a pari merito Tom Waits e Dinah Washington. Palma d'oro, con nove brani mandati in onda da dylan-dj:GEORGE JONES! Un'icona del country western. Old american style... Si insomma, come si vocifera su maggiesfarm.it, appare evidente che Dylan è innamorato di un'america che non è quella dei nostri giorni. Il Dylan-Dj vive nell'america degli anni cinquanta o giù di lì. L'ultimo "modern times", il sound swing dei suoi concerti e adesso anche la sua scaletta radiofonica, tutto parla dell'america gloriosa. Limite temporale: l'immediato dopoguerra. Gli ultimi cinquant'anni musicali (1948-2008) dylan, non li caga nemmeno di striscio. O almeno sembra farne mistero, a parte una spiccata ammirazione per Tom Waits e pochi altri. Comunque i theme times radio hour hanno avuto fin dall'inizio, un'impronta volutamente retrò. Immaginando un dylan-dj in carriera, non è difficile prevedere un themes times tutto anni 70, magari in un'ondata di revival tra una mezza decade. Ormai penso a dylan come ad un Highlander! Tutte le altre statistiche, sinceramente mi annoiano, ma si possono trovare qui:

http://www.vanityfair.com/ontheweb/blogs/daily/2008/04/dylan.html

Da dieci anni a questa parte i suoi live non piacciono a un sacco di persone, me compreso. Per una buona parte di tutti quelli che hanno la presunzione di conoscerlo, me compreso, è inspiegabile come Bob Dylan non si renda conto del sound schifoso che le sue esibizioni vanno ostentando serata dopo serata. Sarà che l'amo, ma mi piace pensare che lo faccia apposta. Che la sua sia una manifestazione di ribellione verso tutti. Solo contro il male...Superdylan! Ci siamo anche abituati ai suoi pantaloni di raso con la banda nera e ai suoi stelton. Un costume. Un Super eroe. Comunque un inguaribile ribelle. Io lo vedo così. Resta il fatto che tra poco sarà in Italia...Dubbio amletico. Pagare il biglietto per restare delusi, o mettere su un etto, poltrendo sul divano? Io metterò su un paio d'etti ascoltandomi qualche bootleg anni settanta.

McTell

23 mag 2008

Anime Salve



De Andrè come tanti altri maestri sarà sempre attuale, le sue verità non conoscono tempo. Così mentre napoli brucia e gli altri danno la caccia ai rom, non farebbe male riascoltarsi anime salve di F. De Andrè e magari rifletterci un pò:

Il titolo dell'album si rifà all'etimo delle due parole, "anima" e "salvo", e vuole mantenerne il significato originario di "spirito solitario". Nel verso "mi sono visto di spalle che partivo" della canzone omonima già si accenna al rifiuto della identità anagrafica, cioè del personaggio costruito da una autorità che vuole imporre a ciascuno di stare al mondo o al proprio posto; la solitudine, che in questo caso consiste in una scelta autonoma, consente di non stare nel mucchio: la sola condizione idonea a non essere contaminati da passioni di parte è uno stato di tranquillità dell'animo che permette di abbandonarsi all'assoluto, alle sue immagini e alle sue voci, interiori ed esterne, senza marchi posticci.
Doriano Fasoli, Fabrizio De André. Passaggi di tempo, p. 74

15 mag 2008

Tom Waits - Hold On



Quando tutto và male e per caso decido di ascoltare lo zio Tom, allora capisco che c'è qualcuno che se la passa peggio di me. Il vecchio Tom mi trascina puntualmente nei meandri della sua cantina. Con la sua voce ubriaca e quella faccia che trasmette un messaggio solo: "fregatene". Così me ne frego e vado a letto tranquillo. Notte!

McTell